La Terra di Bargòn

All’incrocio fra il sentiero numero tre, quello che congiunge Riomaggiore al Telegrafo, arrampicata sui rilievi di Riomaggiore, è Bargòn. Negli anni 30’, al ritorno dall’America dove era emigrato a causa dell’avvento della filossera, il padre di Roberto, chiamato per questo nelle Cinque Terre il figlio dell’americano, comprò la casa e la terra per piantare la vigna.

Da allora i fratelli Bonfiglio, continuano a coltivare quei ciàn ed a produrre vino bianco e Sciacchetrà. Roberto ne coltiva qui 2200 metri ed altri  700 a Sera. Ben esposta al sole e splendidamente ventilata è il posto ideale per comporre i graticci su cui far passire l’uva, fase essenziale per garantire le caratteristiche organolettiche dello Sciacchetrà. Roberto coltiva e produce Cinque Terre  Sciacchetrà doc, tra i “top cento”2011 di Golosaria, lo produce nel solco della tradizione.

 

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Una foto degli anni 90, di Bargòn di Sergio Fregoso

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Cicloamatori Piacenza - October 31, 2014 - 4:09 pm

Raga io mi chiamo Marco Bergoni in dialetto Bargón posso fare il sindaco? Comunque il vino in questa terra è buonissimo. Saluti.

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