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	<title>sapere dell&#8217;esperienza &#8211; Sciacchetrà Terra di Bargòn</title>
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	<description>Sciacchetrà cinqueterre &#124; Una nuova azienda agricola con una lunga storia.</description>
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		<title>Preparare i telai per stendere l&#8217;uva a passire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra De Cugis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 15:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclo di produzione]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[sapere dell'esperienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Sciacchetrà cinqueterre]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si capisce che la vendemmia si avvicina, la prima cosa da fare è quella di prepararei telai per stendere l&#8217;uva, che per l&#8217;inverno vengono messi l&#8217;uno sull&#8217;altro,  infagottati e legati contro il vento e le inetemperie. Occorre smontare per pezzo per pezzo&#8230; ma ecco Lucky che si mette in mezzo!!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando si capisce che la vendemmia si avvicina, la prima cosa da fare è quella di prepararei telai per stendere l&#8217;uva, che per l&#8217;inverno vengono messi l&#8217;uno sull&#8217;altro,  infagottati e legati contro il vento e le inetemperie.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-1461" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-1024x1024.jpg" alt="IMG_4363" width="1024" height="1024" srcset="https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-1024x1024.jpg 1024w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-324x324.jpg 324w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-100x100.jpg 100w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-416x416.jpg 416w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-150x150.jpg 150w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-300x300.jpg 300w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-600x600.jpg 600w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-80x80.jpg 80w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-160x160.jpg 160w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43631-320x320.jpg 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h5>
<h5>Occorre smontare per pezzo per pezzo&#8230;<img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-1464" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-1024x1024.jpg" alt="IMG_4389" width="1024" height="1024" srcset="https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-1024x1024.jpg 1024w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-324x324.jpg 324w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-100x100.jpg 100w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-416x416.jpg 416w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-150x150.jpg 150w, https://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_43891-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h5>
<h5></h5>
<h5>ma ecco Lucky che si mette in mezzo!!</h5>
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		<title>Segnali artistici di un cambiamento avvenuto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra De Cugis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 13:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ri-uso è una caratteristica della cultura ligure, Francesco, un0 dei fratello di Roberto, interpreta il ri-uso di quanto arriva a Bargòn, cioè&#160; molto di quanto non viene più usato, ed anche altro, in una forma artistica. Osservando questi manufatti,&#160; sorta di &#8220;collage&#8221; all&#8217;aria aperta, semplicemente identificando le&#160; componenti che li compongono, è possibile intuire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ri-uso è una caratteristica della cultura ligure, Francesco, un0 dei fratello di Roberto, interpreta il ri-uso di quanto arriva a Bargòn, cioè&nbsp; molto di quanto non viene più usato, ed anche altro, in una forma artistica. Osservando questi manufatti,&nbsp; sorta di &#8220;collage&#8221; all&#8217;aria aperta, semplicemente identificando le&nbsp; componenti che li compongono, è possibile intuire un loro significato e forse un racconto di vita.</p>
<p>Nella prima foto qui sotto: una nassa,&nbsp; materialmente fatta da Giancarlo, un altro fratello,&nbsp; che serviva per la pesca di saraghi, polpi , aragoste&nbsp; quando i fratelli andavano apescare. Oltre ad appenderla al muretto di sassi, Francesco vi ha inserito&nbsp; delle conchiglie.</p>
<p>Si potrebbe dire che&nbsp; l&#8217;uso della nassa si è trasformato simbolicamente da strumento di pesca a contenitore di &#8220;contenitori di pesce&#8221;,&nbsp; di molluschi. Ed anche, in un certo senso, i gusci sono&nbsp; sassi che sono stati giustapposti&nbsp; ai sassi del muretto.</p>
<p>Si allude forse ad un uso della nassa che i tanti nipotini di una famiglia numerosa che passano talvolta da Bargòn forse non impareranno dai loro genitori, una sorta di racconto?<br />
<img decoding="async" title="2015-05-19_0006.jpg" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/2015-05-19_0006.jpg" alt="2015-05-19_0006.jpg"></p>
<p>Nella seconda foto alcune reti di ferro verde sono state usate per esporre vari oggetti di mare. In zona centrale un salvagente di ordinanza da barca, a destra&nbsp; un paraurti marino con sotto un motore da barca ed a sinistra&nbsp; un altro oggetto del mare, però antico.</p>
<p>Possibile metafora: la rete appoggia sul muretto di sassi, la barca va sul mare, due tipi di attività importanti&nbsp; di una volta alle Cinque Terre, una natura difficile , ma anche con tante possibilità: lavorare la terra e pescare.</p>
<p>Improvvisamente tutto è cambiato, quella sui muretti di sassi è quasi una ritirata da una realtà odierna; forse dalla marina, oggi del tutto irriconoscibile per chi ha vissuto questa cultura operosa tutta la vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" title="2015-05-19_0007.jpg" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/2015-05-19_0007.jpg" alt="2015-05-19_0007.jpg"></p>
<p>Svettano in cielo anzichè in mare aperto, i due &#8220;segnali&#8221; in sughero per reti o per palamiti che sono stati usati quando i fratelli&nbsp; andavano a pescare. Con relativa badierina bianca.</p>
<p>&#8220;Segnalano&#8221; , proprio perchè sono in cielo anzichè in mare,&nbsp; il cambiamento che è avvenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" title="2015-05-19_0008.jpg" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/2015-05-19_0008.jpg" alt="2015-05-19_0008.jpg"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine un abbeveratoio arcaico trovato nel bosco da Gianfranco, contadino poeta, altro fratello, sempre alla ricerca di cose vecchie ed abbandonate.&nbsp; Francesco lo ha collocato accanto ai cerchi delle botti di una volta che ha ri-usato come&nbsp; rinforzo alla staccionata in legno. Entrambi tracce di una cultura contadina che ha lasciato un segno indelebile, benchè parzialmente nascosto, dalla macchia mediterranea, cioè i terrazzamenti. I ciàn nel dialetto di Riomaggiore.</p>
<p>Di questa cultura, però non si salvaguardia la memoria, fatta anche di piccoli e fragili oggetti, che diventa quindi anche &#8220;cultura debole&#8221; di cui sarebbe dunque necessario prendersi cura.</p>
<p>Dentro questa &#8220;cultura debole&#8221;, però ci sono importanti conoscenze e know how di tipo idraulico, ingegneristico, fondamentali per la salvaguardia di questo territorio, fragile, da integrare con quella degli esperti che oggi se ne occupano.</p>
<p>Invece, semplicemente questa cultura operosa e sapiente viene dimenticata in quanto non se ne riesce a ricoscere il profondo valore, il &#8220;sapere dell&#8217;esperienza&#8221;.</p>
<p>Purtroppo, spesso, anche con le migliori intenzioni, &#8220;gli esperti&#8221; fanno danni se non&nbsp; possono incrociare il loro sapere teorico con il sapere esperienziale, in questo caso, secolare.</p>
<p>Ed allora bandiera bianca.</p>
<p><img decoding="async" title="2015-05-19_0009.jpg" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/2015-05-19_0009.jpg" alt="2015-05-19_0009.jpg"></p>
<p>&nbsp;Il salvagente è stato ri-utilizzato, forse per altre allegorie, ed allora Francesco ha rapidamente ri-elaborato creativamente lo spazio della griglia verde. Bandiere colorate nei &#8220;segnali&#8221; in sughero che diventano adesso tre.</p>
<p>&nbsp;<a href="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4172.jpg"><img decoding="async" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4172.jpg" alt=""></a>&nbsp;&nbsp;<br />
<a href="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4168.jpg"><img decoding="async" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4168.jpg" alt=""></a>&nbsp;&nbsp;<a href="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4169.jpg"><img decoding="async" src="http://terradibargon.com/blog/wp-content/uploads/2015/08/IMG_4169.jpg" alt=""></a>&nbsp;</p>
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