Questo fotomontaggio fra un film luce degli anni 40 ed il modo di coltivare la terra di Roberto, così di come altri contadibni delle Cinque Terre è un modo per dare voce ad una storia.
Collage di fine anno, la cantina, incontro di culture diverse.
Dopo tante dscrizioni del ciclo di produzione, tanti attimi restituiti quasi mentre succedono, un tentativo diverso. Un collage di foto scattate in cantina, scelte sulla base delle suggestioni che stimolano.
Roberto e Francesco in cantina, finalmente fermi per un attimo raccontano un mondo, quello della cultura contadina delle Cinque Terre.

Alcuni scorci della cantina che raccontano un altro tipo di mondo che si incrocia con quello del lavoro contadino, il mondo della progettazione di interni, in questo caso la creazione di spazi adatti alle nuove esigenze igienico sanitarie dei modi di produzionetradizionali. Forme nuove inserite, rispettose di quella storia, integrazione di nuovi materiali giustapposti alle mure antiche della cantina, nessun fronzolo decorativo, solo funzionalità aggiunta. Un dialogo fra nuovo ed antico. La presenza della bottiglia introduce il mondo della grafica che riprende i colori dello Sciacchetrà e le forme del contesto naturale delle Cinque Terre.




Appena prima della vendemmia
Annata difficile, piovosa ed umida, tanto lavoro di controllo, sfogliare, sfogliare ed ancora sfogliare. Con metodo però, occorre lasciare quelle foglie che continuano a nutrire la pianta, quelle che sono nel tralcio con il grappolo davanti al grappolo. La presenza di Gianfranco, in nostro enologo, è fondamentale, in circostanze eccezionali occorre agire con ancor maggior attenzione a tutte le variabili in gioco.


Girando per i ciàn, insieme ai grappoli si possono trovare spaventassari colorati, zucchine gigantesche…..

Ma siamo in Estate?
Come umani noi dovremo imparare ad adattarci al clima che cambia, ma cosa farà la vigna?
Roberto per ora sfoglia, sfoglia, sfoglia, ma piove, piove, piove. Per fortuna l’uva ancora non marcisce, ma per quanto ancora?








